IL CSV centro di costo fino a 40mila euro per ogni progetto 

Con delibera n. 6 del Direttivo Asso.Vo.Ce. del 26 febbraio 2019 sono stati approvati all’unanimità i progetti di co-progettazione per le aree “Agro Aversano” e “Caserta e comuni limitrofi”. 

Ai progetti – per ognuno dei quali è prevista una copertura economica pari a 40mila euro – prendono parte le organizzazioni di volontariato che, già da novembre 2018, hanno aderito al percorso di coprogettazione territoriale conclusosi nei giorni scorsi.

Per l’Agro Aversano è stata accolta la proposta di realizzare “Punti di Riferimento del Cittadino (PRC)” tesi ad accogliere le richieste di aiuto dei cittadini che abbiano subito una qualche forma di discriminazione e  a individuare, grazie alle reti di soggetti pubblici e privati che hanno aderito al progetto, l’adeguato percorso di sostegno per ogni esigenza. 

La rete progettuale promuoverà il coordinamento e raccordo tra i Servizi Sociali competenti, i Servizi sanitari competenti degli enti del volontariato e del terzo settore erogatori delle prestazioni.

I PRC saranno realizzati presso i Comuni o beni di interesse collettivo che daranno la disponibilità ad ospitarli (ad oggi Frignano, Castelvolturno, Teverola) potranno accedervi singoli cittadini, familiari, parenti o componenti della rete informale (es. vicinato), da un tutore giuridico, da Servizi sanitari (UO ospedaliere, UO distrettuali ecc, da servizi sociali). Per ciascun soggetto preso in carico sarà elaborato un progetto Educativo Individualizzato (PEI) a cura di una equipe qualificata composta da Assistente sociale, psicologo, legale e mediatore culturale. 

Per questo territorio hanno aderito le OdV Omnia Onlus, Nella Rete, Work in Progress, Volontari Interforze e cittadini onlus, Sì Teverola, Il coraggio di briciola, Ass. mamme coraggio e vittime della strada, Associazione Altri Aversani, Associazione Risanamento Castel Volturno, Siam supporto agli immigrati dell’ancella Margherita. Collaboreranno, inoltre la Cooperativa Agropoli, la Coop Davar, le APS Patatrac e Comitato don Peppe Diana 

Per l’area Caserta e Comuni limitrofi, si mira a realizzare dei Punti di tutela dei diritti itineranti su Caserta, Maddaloni, Vairano Patenora, Piedimonte Matese e Carcere di Carinola. 

Tali punti saranno dotati di un’ “area accoglienza”, nella quale operatori qualificati supporteranno  tutti coloro che, in una o più circostanze, non abbiano visto tutelati i loro diritti, e di un’ “area orientamento al lavoro” che riguarda la raccolta di informazioni  circa le opportunità lavorative dirette ai giovani, nonché sui percorsi di formazione sull’impresa sociale.

Hanno già dato disponibilità ad ospitare le attività, con appositi comodati d’uso, i comuni di Vairano Patenora e Caserta.

Per quanto riguarda il Punto di tutela dei diritti da attivare presso il carcere di Carinola, questo sarà finalizzato ad accompagnare i detenuti attraverso attività laboratori, da tenersi a cadenza quindicinale, alla comprensione dei seguenti temi: legalità, cittadinanza attiva e le regole del vivere civile. 

Per questo territorio hanno aderito: Generazione Libera, Rain Arcigay Caserta onlus, Abili Diversamente ONLUS, AIDO provinciale Caserta, EMMEPI4EVER, AITF, Umanità Nuova, AIPD Sezione di Caserta e ULDM sez. di Caserta. 

Le  Azioni di coprogettazione rappresentano  una sperimentazione di quanto previsto all’Art. 55 del D. Lgs 117 del 2017: attualmente la risposta dei territori è stata positiva e si è tradotta in una fattiva collaborazione con le Istituzioni.