Si ricorda che è possibile pubblicare le proprie attività sulla newsletter quindicinale del CSV Asso.Vo.Ce. inviando un'e-mail all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le ore 19.00 della giornata antecedente alla pubblicazione della stessa, indicando titolo dell'iniziativa, data, luogo e finalità dell'incontro.
È caldamente raccomandato l’uso del modello qui in allegato.
Potranno essere allegati al messaggio comunicati stampa, brochure, locandine, etc.
Per ragioni logistiche, chiediamo di indicare sempre i recapiti di chi promuove l'iniziativa: questi potranno essere utilizzati sia dalla Referente d'area (che si riserva la facoltà di contattare gli organizzatori per raccogliere ulteriori informazioni) che essere pubblicati in calce alla notizia pubblicizzata (qualora il referente dell'attività non desiderasse che i propri contatti vengano citati in newsletter dovrà espressamente indicarlo, fornendo, se è possibile, riferimenti alternativi).
Le associazioni potranno inoltre pubblicare autonomamente le proprie iniziative sulla Banca Dati delle associazioni di volontariato casertane (LINK) utilizzando username e password forniti dal CSV Asso.Vo.Ce.
Chi avesse difficoltà ad accedere al portale o non avesse ricevuto i propri dati identificativi può contattare il CSV e chiedere assistenza al tecnico informatico Giuseppe Giaquinto.
La prossima newsletter sarà pubblicata venerdì 4 settembre.
CHIUSURA ESTIVA DEL CSV ASSO.VO.CE. E MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA SEDE CENTRALE
Si informano i volontari della provincia di Caserta che la sede centrale e gli sportelli territoriali resteranno chiusi in occasione delle vacanze estive dal 10 al 21 agosto 2020.
A partire dal 24 agosto gli sportelli territoriali di san Cipriano d’Aversa e Arienzo riprenderanno gli orari consueti, mentre la sede centrale del CSV Asso.Vo.Ce. resterà chiusa fino al 31 agosto per lavori di manutenzione straordinaria.
AZIONI STRAORDINARIE CSV EMERGENZA COVID. “Un’azione del CSV con le gambe del volontariato. Pronti a intervenire in caso di nuove emergenze”
“Il 31 luglio abbiamo chiuso ufficialmente le misure straordinarie per l’emergenza Covid”. La presidente del CSV Asso.Vo.Ce. Elena Pera commenta così la fine di un percorso complesso, ma significativo “Dopo un iniziale smarrimento, che ci ha richiesto di rivedere immediatamente priorità e obiettivi, siamo lieti di aver dato il nostro contributo alla comunità. Questo grazie a un Consiglio Direttivo che non si è tirato indietro e si è immediatamente messo a lavoro per deliberare azioni specifiche di supporto alla cittadinanza, impegnando una cospicua somma di denaro perché i bisogni della comunità trovassero sollievo; allo staff che, anche a distanza, ha operato senza mai fermarsi; ma anche, e soprattutto, alle reti di volontariato che si sono strette attorno a noi negli ultimi mesi e che con il loro impegno sui territori hanno portato a compimento le azioni progettuali. E ovviamente, alle istituzioni – in particolare i Comuni ed i relativi Servizi Sociali - che si sono rese parte di un percorso che ci ha permesso di raggiungere capillarmente le famiglie in difficoltà”.
A quattro mesi dal lockdown che ha bruscamente interrotto la quotidianità di tutti noi – con ripercussioni economiche enormi, soprattutto a danno dei più deboli – il CSV Asso.Vo.Ce. si prepara al ripristino della propria programmazione abituale. Dal mese di settembre, infatti, torneranno pienamente operativi gli sportelli di Tutela dei Diritti e di Lotta alla Discriminazione che, prima dell’emergenza Covid, erano stati inaugurati in vari comuni del Casertano e dell’Agro Aversano nell’ambito delle azioni di Coprogettazione Sociale “Diritti al Punto” e “No.Di.”: azioni ispirate da una forte necessità territoriale, che tuttavia nei terribili mesi dell’emergenza hanno dovuto lasciare il posto a distribuzioni straordinarie di generi di conforto. Un cambio di rotta improvviso, che ha trovato il pieno accoglimento delle realtà associative impegnate nei rispettivi progetti, l’adesione di buona parte dei comuni coinvolti e il sostegno di realtà territoriali che, a fronte della necessità, hanno scelto di collaborare ex novo con il CSV e la rete progettuale. Se la rimodulazione dei progetti Diritti al Punto e No.Di. è stata radicale, diversa è la situazione per l’Emporio Solidale “Buono a rendere” della Valle di Suessola, che già prevedeva la distribuzione di generi di prima necessità a famiglie fragili, selezionate nel mese di febbraio con un bando a evidenza pubblica: l’allentarsi dell’emergenza ha comunque permesso l’avvio di azioni precedentemente sospese, come il supporto psicologico gratuito e il market solidale, aperti all’intera comunità.
“In questi mesi terribili” continua la presidente “ci siamo dovuti reinventare per non perdere il contatto con un territorio così provato. L’emergenza ci ha inoltre richiesto di rafforzare quei rapporti con gli enti Pubblici che avevamo già avviato con la coprogettazione del 2018, e che in questa fase sono stati strategici per l’individuazione dei destinatari delle nostre misure e la distribuzione degli stessi sul territorio : una sperimentazione di quel che è espressamente previsto dalla Riforma del Terzo Settore, che negli articoli 55 e 56 sollecita gli Enti Pubblici a coinvolgere il privato sociale nella coprogrammazione e nella coprogettazione di interventi per la comunità.
I risultati di questi quattro mesi sono importanti: attraverso un accordo con i Servizi Sociali di Aversa, Frignano, Castel Volturno e San Cipriano d’Aversa, nell’ambito del progetto No.Di, siamo riusciti a garantire per quattro mesi buoni spesa del valore di 100 euro a 18 famiglie per ogni comune; con la riconversione del progetto Diritti al Punto, 50 famiglie del comune di Caserta hanno avuto accesso a card e buoni spesa; le venti famiglie beneficiarie del Progetto Buono a Rendere, infine, hanno ricevuto in via straordinaria già dal 24 marzo – con una modifica rispetto al progetto che ha reso possibile l’immediata distribuzione dei beni proprio per far fronte all’emergenza – generi di prima necessità per l’alimentazione e la pulizia personale venti famiglie della Valle di Suessola senza spostarsi dalle proprie abitazioni.
Anche qui è stato importante il ruolo delle istituzioni e del privato sociale che hanno supportato la rete progettuale: è il caso della Protezione Civile e del Comune di Arienzo, che si sono mobilitati per il ritiro dei beni dall’Emporio e della sezione Valle Suessola Maddaloni della Croce Rossa, che ha supportato le OdV nella consegna dei pacchi nel territori assieme alla Protezione Civile di Arienzo. A queste si sono aggiunti anche la Protezione Civile e il Comune di Santa Maria a Vico, che hanno supportato la distribuzione dei beni: di recente il Comune di Santa Maria a Vico si è inoltre unito alla rete progettuale con un apposito protocollo di intesa.
Abbiamo ricevuto diverse attestazioni di stima (tra le quali del Comune di Caserta) e diversi cittadini ci hanno contattato per ringraziarci: siamo lieti di questi riconoscimenti, che condividiamo con i nostri partner progettuali, ma non ci sentiamo autorizzati a dire che il nostro lavoro è finito.
Ad oggi non possiamo prevedere quella che sarà l’evoluzione dell’epidemia di Covid, né le misure da portare avanti nel prossimo futuro in caso di un inasprimento dell’emergenza: resteremo qui, in ascolto delle esigenze della comunità, per essere pronti ad intervenire nuovamente”.
SERVIZIO CIVILE,ANCHE CSVNET NELLA CONSULTA
Tra i 23 componenti, scelti in base ai criteri stabiliti nel 2017, entra per la prima volta CSVnet. Riunione il 29 luglio in un clima di inquietudine per la persistente carenza di risorse. Tabò: “Serve una svolta per le giovani generazioni”
Con un decreto del ministro per le Politiche giovanili è stata costituita il 21 luglio la nuova Consulta per il servizio civile universale, in base ai criteri di rappresentatività stabiliti nel 2017 dal decreto legislativo che regola il settore (40/2017). Tra i suoi 23 membri entra per la prima volta CSVnet.
Si tratta di un riconoscimento importante per l’associazione nazionale dei centri di servizio per il volontariato, che nelle scorse settimane, tramite il suo ufficio nazionale, aveva tra l’altro coordinato la presentazione di ben 218 progetti sul nuovo bando, redatti da 15 Csv accreditati di 11 regioni, i quali offrono ai giovani un totale di 2.824 posti per il servizio civile. La rete è inoltre presente in Consulta anche tramite il Csv dell’Abruzzo.
Il primo incontro di questo organismo si è svolto mercoledì 29 luglio, in un periodo di particolare e diffusa inquietudine. Anche CSVnet condivide infatti la “diffusa preoccupazione, - spiega il presidente Stefano Tabò, - per la carenza di risorse necessarie al pieno e corretto avvio del nuovo servizio civile universale. Si rischia di non corrispondere ai segnali provenienti dal sistema territoriale sviluppatosi in questi anni, e che solo per il prossimo anno ha presentato richieste per l'impegno di quasi 68 mila giovani: per essi al momento si è ben lontani dall’avere le necessarie coperture economiche”.
Una situazione, sottolinea Tabò, che “si rafforza sia con il parere della Commissione Colao, che aveva proposto (scheda 102) il deciso potenziamento del servizio civile, sia soprattutto con le dichiarazioni del ministro Spadafora e l'impegno dello stesso presidente del Consiglio Conte in questo senso: è il tempo che le dichiarazioni si trasformino in fatti concreti che permettano di assicurare nei prossimi anni il contributo costante dei giovani più sensibili al rilancio dell'Italia e che tanto si sono impegnati anche nel periodo più acuto dell'epidemia di Covid-19”.
CSVnet ricorda, a questo proposito, che sono stati oltre 3.200 gli operatori volontari impegnati nei mesi di marzo e aprile nelle zone più colpite, a cui se ne sono aggiunti altri 16 mila dal 16 aprile “Nella riunione di mercoledì prossimo, - conclude il presidente, - porremo con forza la questione e siamo convinti che si potrà giungere a un orientamento positivo verso le giovani generazioni”.
Tornando alla Consulta, 9 componenti sono scelti tra gli enti iscritti all'Albo di servizio civile universale, 3 sono designati dalla Conferenza delle regioni, 3 dall’Anci, 4 in rappresentanza degli operatori volontari, 4 nell'ambito dei coordinamenti tra enti: tra questi appunto CSVnet, che ha indicato Ivan Nissoli (presidente del Csv di Milano) e come supplente Antonio D’Alessandro (vicepresidente del Csv Lazio).
DECRETO “RILANCIO”: LE MISURE DI SOSTEGNO A FAVORE DEL NON PROFIT
Crediti di imposta per svolgere le attività in sicurezza e per le locazioni, l’estensione dell’ecobonus, incentivi economici al terzo settore, alle associazioni sportive dilettantistiche e per il Mezzogiorno, ma anche per Veneto e Lombardia, quali regioni particolarmente colpite dall’emergenza Covid-19
Riportiamo qui l’analisi di Daniele Erler per Cantiere Terzo Settore
La legge di conversione del Decreto "Rilancio" (legge 34 del 2020) passato in prima lettura alla Camera e in discussione al Senato, contiene una serie di misure di sostegno per gli enti non profit. Oltre al contributo a fondo perduto (qui il link all'approfondimento), previsti una serie di crediti di imposta, misure di sostegno economico e l’estensione dell’ecobonus.
La prima misura oggetto di trattazione è quella relativa al credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, prevista dall’art. 120 del Decreto Rilancio.
L’Agenzia delle Entrate, con la recente Circolare 20/E del 10 luglio 2020 e il collegato Provvedimento del 10 luglio 2020, ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’ambito di applicazione e alle modalità di fruizione di tale misura agevolativa.
Il credito in questione è riconosciuto a fronte delle spese sostenute nel corso del 2020 per gli interventi necessari a rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus, e fra i soggetti destinatari vi sono anche associazioni, fondazioni e altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore (quindi Odv, Aps ed Onlus), indipendentemente dallo svolgimento di attività commerciale. Mentre le imprese, per accedere al credito, devono svolgere una delle attività elencate nella Tabella riportata alle pagine 6 e 7 della Circolare 20/E del 10 luglio 2020, gli enti non profit menzionati ne possono beneficiare anche se non svolgono nessuna di tali attività. Vi possono quindi accedere anche gli enti non commerciali dotati di solo codice fiscale.
Le spese per cui spetta il credito d’imposta si dividono in due gruppi:
- gli interventi agevolabili: vi rientrano gli interventi edilizi, necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, di ingressi e spazi comuni, nonché per l’acquisto di arredi in sicurezza. Tali interventi devono però essere stati prescritti da disposizioni normative o previsti dalle linee guida per le riaperture delle attività elaborate da amministrazioni centrali, enti territoriali e locali, associazioni di categoria e ordini professionali;
- gli investimenti agevolabili, diretti ad acquisire strumenti o tecnologie per garantire lo svolgimento in sicurezza dell’attività lavorativa, quali programmi software, sistemi di videoconferenza e in generale gli investimenti necessari per consentire lo svolgimento dell’attività lavorativa in smart working. Vi rientra anche l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura (termoscanner).
L’ammontare del credito d’imposta corrisponde al 60 per cento delle spese ammissibili sostenute nel 2020 (anche prima del 19 maggio 2020, data di entrata in vigore del Decreto Rilancio), per un massimo di 80.000 euro: tale limite si riferisce all’importo massimo delle spese ammissibili, e quindi l’ammontare del credito non può superare il limite di 48.000 euro.
Il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro è utilizzabile:
- esclusivamente in compensazione, tramite modello F24;
- oppure, entro il 31 dicembre 2021, può essere ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, compresi istituti di credito ed altri intermediari abilitati.
Entrambe le modalità possono essere realizzate solo successivamente al sostenimento delle spese agevolabili e solo a decorrere dal 1° gennaio 2021 e non oltre il 31 dicembre 2021.
Il credito spettante dovrà essere indicato nel quadro RU della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, specificando sia la quota compensata tramite modello F24 sia la quota ceduta.
Il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte dirette e dell’Irap secondo le ordinarie modalità disposte per i singoli soggetti fruitori.
Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 luglio 2020 ha definito più nel dettaglio i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito, chiarendo che la comunicazione delle spese ammissibili potrà essere inviata dal 20 luglio 2020 fino al 30 novembre 2021, utilizzando l’apposito Modello. Qualora la comunicazione venga inviata dopo il 31 dicembre 2020, possono essere indicate esclusivamente le spese ammissibili sostenute nel corso del 2020.
L’invio della comunicazione deve avvenire con modalità telematiche, direttamente dal contribuente ovvero per il tramite di un intermediario abilitato (C.A.F. o commercialista).
Maggiori informazioni in merito alla compilazione della comunicazione e all’invio della stessa si possono rinvenire nell’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate.
IL CREDITO D’IMPOSTA PER LA SANIFICAZIONE E L’ACQUISTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (ART. 125)
Un’altra importante misura di sostegno, prevista all’art. 125 del Decreto Rilancio, è quella relativa alla sanificazione e all’acquisto dei dispositivi di protezione individuale (cosiddetti “DPI”). L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 20/E del 10 luglio 2020 e il collegato Provvedimento del 10 luglio 2020, ha fornito alcuni chiarimenti anche in merito a tale misura agevolativa.
Il credito in esame è riconosciuto anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti: l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’agevolazione si applica anche qualora tali soggetti non svolgano alcun tipo di attività commerciale, e quindi ne possono godere anche gli enti non commerciali in possesso di solo codice fiscale.
È possibile individuare due categorie di spese ammissibili:
- quelle sostenute per la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale o per la sanificazione degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività. Nell’attività di sanificazione è ricompresa non solo quella acquistata ma anche quella svolta in economia dal soggetto beneficiario, avvalendosi di propri dipendenti o collaboratori, sempre nel rispetto delle indicazioni contenute nei protocolli vigenti (in tale ultimo caso l’ammontare della spesa agevolabile può essere determinato moltiplicando il costo orario del lavoro del soggetto impegnato in tale attività per le ore effettivamente impiegate nella stessa);
- quelle sostenute per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale(mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), prodotti detergenti e disinfettanti, dispositivi di sicurezza (termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti), dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (barriere e pannelli protettivi). I dispositivi di protezione individuale devono essere conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea, e solo in presenza della relativa documentazione la spesa è considerata ammissibile.
A ciascun beneficiario il credito d’imposta spetta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020 (anche prima del 19 maggio 2020, data di entrata in vigore del Decreto Rilancio), ed il limite massimo del credito è di 60.000 euro. Ciò significa che sul massimo di 100.000 euro di spesa, il credito di imposta sarà pari al massimo a 60.000 euro.
A differenza di quanto previsto per il credito relativo all’adeguamento degli ambienti di lavoro, qui il legislatore pone un limite massimo di spesa, pari a 200 milioni di euro per l’anno 2020: per rispettare tale limite, con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (da emanarsi entro l’11 settembre 2020) sarà resa nota la percentuale sulla base della quale calcolare il credito d’imposta effettivamente spettante a ciascun beneficiario.
Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 luglio 2020 ha definito più nel dettaglio anche i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito di cui all’art. 125 del Decreto Rilancio, chiarendo che la comunicazione delle spese ammissibili potrà essere inviata dal 20 luglio 2020 fino al 7 settembre 2020, utilizzando l’apposito Modello, con il quale è possibile indicare contemporaneamente (qualora ve ne fossero) anche le spese relative all’adeguamento degli ambienti di lavoro ex art. 120 del Decreto Rilancio.
L’invio della comunicazione deve avvenire con modalità telematiche, direttamente dal contribuente ovvero per il tramite di un intermediario abilitato (C.A.F. o commercialista).
Maggiori informazioni in merito alla compilazione della comunicazione e all’invio della stessa si possono rinvenire nell’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate.
IL CREDITO D’IMPOSTA PER I CANONI DI LOCAZIONE (ART. 28)
Del credito di imposta per i canoni di locazione (disciplinato dall’art. 28 del Decreto Rilancio) abbiamo già parlato nell’articolo “Credito di imposta per gli affitti: come ne potrà fruire il terzo settore”, a cui si rimanda.
Si ricorda che di tale agevolazione possono godere sia gli enti non commerciali che svolgono attività commerciale in maniera non prevalente, sia gli enti non commerciali che non svolgono alcun tipo di attività commerciale (in possesso quindi del solo codice fiscale).
Rispetto al testo originario, la legge di conversione ha previsto che il credito spetti anche ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 e a quelli con domicilio fiscale o sede operativa nel territorio di Comuni che già versavano in uno stato di emergenza al 31 gennaio 2020 (ad esempio, per eventi sismici alluvionali o crolli di infrastrutture), anche in assenza del requisito della diminuzione del fatturato previsto dall’art. 28, c. 5, del Decreto Rilancio.
È stata inoltre inserita la previsione (peraltro già confermata dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 14/E del 6 giugno 2020) per cui, in caso di locazione, il conduttore può cedere il credito d’imposta al locatore (previa sua accettazione), in luogo del pagamento della corrispondente parte del canone.
LA POSSIBILITÀ DI CEDERE IL CREDITO D’IMPOSTA (ART. 122)
L’art. 122 del Decreto Rilancio prevede la possibilità di cedere i crediti d’imposta appena menzionati, e quindi quelli relativi:
- ai canoni di locazione degli immobili (art. 28 del Decreto Rilancio);
- all’adeguamento degli ambienti di lavoro (art. 120 del Decreto Rilancio);
- alla sanificazione e acquisto di dispositivi di protezione individuale (art. 125 del Decreto Rilancio).
I soggetti aventi diritto possono, fino al 31 dicembre 2021, optare per la cessione (anche parziale) del credito ad altri soggetti, inclusi istituti di credito ed altri intermediari finanziari.
La cessione può riguardare esclusivamente la quota del credito relativa alle spese effettivamente sostenute, nei limiti dell’importo fruibile.
Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 luglio 2020 ha stabilito, in relazione al credito di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro (art. 120 del Decreto Rilancio) e a quello per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (art. 125 del Decreto Rilancio), che la comunicazione della cessione del credito è a cura del cedente tramite le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Tale comunicazione può avvenire a decorrere dal 1° ottobre 2020, e il cessionario dovrà comunicare l’accettazione del credito ceduto utilizzando anch’egli le funzionalità presenti nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
Dopo l’accettazione, il cessionario utilizza il credito d’imposta alle stesse condizioni applicabili al cedente e, in alternativa all’utilizzo diretto, i cessionari possono ulteriormente cedere i crediti d’imposta ad altri soggetti, comunicandolo all’Agenzia con le stesse modalità appena menzionate.
AGEVOLAZIONI SULL’ACQUISTO DI DPI (ART. 124)
L’art. 124 del Decreto Rilancio prevede che tutta una serie di beni necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza Covid-19 (fra cui rientrano anche le mascherine chirurgiche, le mascherine Ffp2 e Ffp3, i guanti in lattice, le visiere e gli occhiali protettivi, le tute di protezione, calzari e soprascarpe, camici, termometri, detergenti disinfettanti per mani) siano esenti dall’Iva dal 19 maggio 2020 (data di entrata in vigore del Decreto Rilancio) fino al 31 dicembre 2020, con diritto alla detrazione dell’imposta pagata a monte.
Dal 1° gennaio 2021, invece, tali cessioni saranno soggette all’aliquota Iva del 5 per cento, essendo tali beni inseriti nella Tabella A, parte II-bis del D.P.R. 633 del 1972.
Si ricorda che l’art. 66 del Decreto Rilancio ha modificato l’art. 16 della Legge 27 del 2020 (Legge di conversione del Decreto “Cura Italia”), stabilendo che le mascherine chirurgiche sono considerate dispositivi di protezione individuale non solo per i lavoratori ma anche per i volontari (operanti in ambito sanitario e non) che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro.
SOSTEGNO ECONOMICO AL TERZO SETTORE (ARTT. 67 E 246)
L’art. 67 del Decreto Rilancio prevede un incremento del Fondo di cui all’art. 72 del Codice del Terzo settore, pari a 100 milioni di euro per l’anno 2020.
Tali risorse andranno a finanziare, tramite un bando straordinario, le attività delle Odv, delle Aps e delle fondazioni del Terzo settore, volte a fronteggiare le emergenze sociali ed assistenziali determinate dall’epidemia di Covid-19.
L’art. 246 del Decreto Rilancio stanzia invece 120 milioni di euro (100 per l’anno 2020, 20 per l’anno 2021), da destinare al sostegno del terzo settore nelle Regioni del Mezzogiorno (nello specifico Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna), a cui con la legge di conversione sono state aggiunte anche Lombardia e Veneto quali Regioni maggiormente colpite dall’emergenza Covid-19. La finalità del contributo è quella di rafforzare l’azione a tutela delle fasce più deboli della popolazione a seguito dell’emergenza epidemiologica.
Per quanto riguarda tale ultimo contributo, l’Agenzia per la coesione territoriale provvederà a definire le finalità degli interventi da finanziare, le categorie di enti a cui sono rivolti, i requisiti di accesso al contributo, nonché i costi ammissibili e le percentuali di copertura tramite il contributo.
SOSTEGNO ECONOMICO ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (ART. 218-BIS)
In sede di conversione del Decreto Rilancio è stata inserita, all’art. 218-bis, una misura a favore delle associazioni sportive dilettantistiche (Asd), per sostenerne la ripresa e l’incremento delle loro attività: e questo in ragione del fatto che tali enti prestano un servizio di interesse generale in particolare per le comunità locali e per i giovani.
La misura è rivolta esclusivamente alle associazioni iscritte nel Registro del CONI, e ammonta a 30 milioni di euro per l’anno 2020, i quali dovranno essere ripartiti con un futuro Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per le politiche giovanili e lo sport.
ECOBONUS ESTESO ANCHE AGLI ENTI DEL TERZO SETTORE (ART. 119)
Altra importante novità prevista dalla legge di conversione del Decreto Rilancio è quella relativa alle agevolazioni fiscali per coloro che voglio eseguire ristrutturazioni di immobili (cosiddetto “ecobonus”, disciplinato dall’art. 119 del Decreto), che viene esteso agli enti del Terzo settore (quindi ad Odv, Aps ed Onlus) ed alle associazioni e società sportive dilettantistiche.
Da www.csvnet.it
5 PER MILLE, CONTE HA FIRMATO IL DPCM
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nei giorni scorsi ha finalmente firmato il Dpcm che dà corpo alla riforma dell’istituto del 5 per mille. Il provvedimento era previsto dalla Riforma del Terzo Settore (D.lgs 111/2017). Con la firma del premier e la controfirma dei ministri competenti, il testo è passato all’esame della Corte dei conti. Nei prossimi giorni arriverà quindi in Gazzetta Ufficiale per diventare legge delle Stato.
Cosa cambia dunque? - Diverse le novità, molte delle quali contribuiranno a rendere più accessibile l’istituto. Una prima modifica riguarda, infatti, la platea dei soggetti ammessi al contributo, che viene decisamente ampliata rispetto al passato per effetto della riforma complessiva degli enti del Terzo settore (ETS). Tra i potenziali beneficiari del cinque per mille nella categoria degli “enti del volontariato” potranno rientrare tutti gli ETS iscritti al Registro unico del Terzo settore (RUNTS) e non più, dunque, solo Onlus, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e associazioni/fondazioni riconosciute che operano nei settori Onlus. In sostanza, si apriranno le porte del 5 per mille per tutti gli enti privati senza scopo di lucro che perseguono finalità solidaristiche, compresi enti filantropici, fondazioni e associazioni non riconosciute, imprese sociali e cooperative sociali. Questa modifica sarà operativa dal periodo di imposta successivo all’istituzione del RUNTS. In attesa resta la precedente definizione di “enti del volontariato”. Rimangono invariati, invece, i restanti settori di destinazione del contributo, come ad esempio la ricerca scientifica e sanitaria, l’università, lo sport dilettantistico, ecc. Passando agli aspetti più operativi, il Dlgs 111/2017 conferma il carattere permanente degli elenchi del cinque per mille. Questo significa che non occorre ripresentare ogni anno la domanda di iscrizione e la dichiarazione sostitutiva, adempimenti necessari solo in caso di variazioni significative (ad esempio, in caso di modifica del rappresentante legale dell’ente). Il Dpcm semplifica ulteriormente gli adempimenti a carico degli enti con l’obiettivo di rivedere la disciplina sulla formazione degli elenchi per garantire controlli più efficaci da parte degli uffici. Sempre il decreto attuativo rivede l’ammontare del cinque per mille e le modalità di riparto tra i beneficiari. Per evitare una dispersione delle risorse viene innalzata la soglia minima erogabile a ciascun ente che passa da 12 a 100 euro. Importante per garantire l’accredito delle risorse in tempi brevi è l’accelerazione dei meccanismi degli importi da erogare. Da ultimo, un banco di prova importante per gli enti sono le regole di trasparenza e rendicontazione riviste dalla riforma, che potranno influire significativamente anche sulle preferenze dei contribuenti».
da www.vita.it
FORMARE I VOLONTARI DEL FUTURO: PROTOCOLLO MINISTERO ISTRUZIONE-CSVNET
La promozione del volontariato, dei valori della solidarietà e della cittadinanza attiva in tutto il sistema scolastico sono al centro del protocollo d’intesa triennale siglato tra il ministero dell’Istruzione e CSVnet.
Un accordo importante che riconosce alla rete dei Centri di servizio un ruolo chiave nel coinvolgimento di giovani e giovanissimi nella costruzione di una società più inclusiva e accogliente. Un risultato raggiunto dopo mesi di lavoro e di contatti, durante i quali è stato anche pubblicato “A lezione di volontariato”, il primo censimento dei progetti realizzati dalla rete dei centri di servizio in tutta Italia, dal quale risulta che solo nell’anno scolastico 2018-2019 i Csv hanno promosso 219 iniziative di volontariato nelle scuole, con il coinvolgimento di quasi 1.800 istituti (primari e secondari di primo e secondo grado), oltre 118 mila studenti, 4.741 insegnanti e 3.429 istituzioni non profit.
In base al protocollo i due soggetti istituiscono un tavolo di co-progettazione di azioni e campagne di comunicazione da promuovere attraverso i Csv e gli istituti scolastici di tutta Italia, oltre a favorire “lo scambio di buone prassi”. Nel dettaglio il Miur si occuperà di diffondere il protocollo fra le scuole e coinvolgerle nelle iniziative promosse dal tavolo. Lo stesso farà CSVnet con i Csv, le organizzazioni di volontariato e gli Ets di tutti i territori, monitorando le attività che saranno promosse dai centri di servizio insieme alle scuole “per individuare esperienze significative e modelli efficaci di azione e collaborazione”.
Viene così istituito un comitato paritetico coordinato dal ministero, che vedrà al suo interno tre componenti nominati da CSVnet, il cui compito sarà, fra gli altri, definire nuove modalità per portare avanti i progetti alla luce dello scenario attuale legato all’emergenza sanitaria, integrando modalità online a stage in presenza, campi formativi, percorsi per acquisire competenze “informali” ed esperienze sul campo con le associazioni, in modo da garantire ai ragazzi, già dal prossimo anno scolastico, una ricca varietà di proposte e possibili esperienze.
“La scuola è il luogo ideale per la formazione civica di ragazze e ragazzi e l’incontro con il volontariato può essere decisivo lungo questo percorso – dice il presidente di CSVnet Stefano Tabò. – Il protocollo con il ministero, oltre a rappresentare un’importante riconoscimento istituzionale all’esperienza maturata in questi anni dai Csv, porterà nei nostri auspici a un incremento dei progetti di promozione con gli studenti e rafforzerà ancora di più il nostro impegno al fianco delle associazioni e di tutto il corpo docente delle scuole italiane”.
Da www.csvnet.it
OPPORTUNITÀ PER ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
AGENZIA NAZIONALE BENI CONFISCATI
Online il Bando per il riuso sociale di oltre 1400 beni, quasi 60 solo su Caserta.
Scadenza: 31 ottobre 2020
Millequattrocentododici beni confiscati, di cui una sessantina in provincia di Caserta: questi i numeri dei beni messi a disposizione dall’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati, che il 31 luglio ha pubblicato l’avviso per un’istruttoria pubblica finalizzata all’individuazione di enti e associazioni cui assegnare a titolo gratuito beni immobili confiscati per usi sociali.
Dopo settimane di attesa (ne avevamo parlato qui https://www.csvassovoce.it/legalita) è stato pubblicato un avviso che, per numero di beni interessati (comprendenti terreni, appartamenti ed altre tipologie di strutture) e per l’ampio respiro territoriale rappresenta un’assoluta novità.
Scopo primario dell’Avviso, recita l’Agenzia, è la valorizzazione dei beni confiscati attraverso l’azione degli Enti e delle Associazioni del Privato Sociale e lo sviluppo di un modello socialmente responsabile, in grado di conciliare il riuso dei beni confiscati con il raggiungimento di specifici obiettivi sociali, per la piena valorizzazione del principio di sussidiarietà costituzionalmente garantito.
Diretti intermediari dell’Agenzia saranno infatti: le organizzazioni di volontariato - le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, iscritti nei Registri istituzionali qualora presenti.
I progetti dovranno riguardare una o più delle aree tematiche indicate come proprietarie dall’Agenzia (Sociale, Salute e Prevenzione, Occupazione e Ricerca, cultura, Sicurezza e Legalità) e potranno interessare più lotti; ogni ente potrà presentare inoltre più progetti.
Ogni proposta dovrà essere corredata da un progetto tecnico e da un piano economico finanziario che ne comprovi la sostenibilità: l’ente o la rete proponente dovrà inoltre, per ognuno dei lotti dei quali intende richiedere l’uso, dichiarare di essere a conoscenza dello stato dei luoghi (con la facoltà, quindi, di richiederne una visione preventiva).
La documentazione, da presentare tassativamente nelle modalità indicate nell’avviso triennale, dovrà essere inviata entro il termine perentorio delle ore 12,00 del giorno 31 ottobre 2020, all’indirizzo “Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”, Via Ezio 12/14, 00192 ROMA.
Per informazioni:
https://www.csvassovoce.it/agenzia-nazionale-beni-confiscati
Avviso di proroga “CONCESSIONE A FAVORE DI SOGGETTI PRIVATI DI BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA DI PROPRIETÀ' DEL COMUNE DI CASAL DI PRINCIPE”
Scadenza al 14 settembre
Nei giorni scorsi avevamo pubblicato la notizia per un Avviso pubblico di affidamento in concessione a favore di soggetti privati di beni confiscati alla criminalità organizzata di proprietà del comune di Casal di Principe (in esecuzione della DGC 73/2020 e del Regolamento per l’uso dei beni confiscati).
La scadenza dell’avviso è stata prorogata al 14 settembre.
Due fabbricati in corso di costruzione e una villetta non censita: sono i beni che il Comune di Casal di Principe mette a disposizione per gli enti no profit. I beni, siti a Casal di Principe rispettivamente a Via Separetto, Via Bologna e Via Urano, possono essere concessi a titolo gratuito e/o oneroso a: comunità, enti pubblici o che svolgano servizi pubblici, associazioni culturali, di volontariato, cooperative sociali, comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti.
Per maggiori informazioni:
http://lnx.comunecasaldiprincipe.it/casaldiprincipe/?start=4
Per il testo dell’avviso:
https://www.csvassovoce.it/comune-di-casal-di-principe
Un domani possibile” per i minori stranieri che arrivano soli in Italia
Si chiama “Un domani possibile” l’ottavo bando di Con i Bambini, per favorire l’inclusione e l’autonomia dei minori e dei giovani migranti arrivati soli nel nostro Paese. Il bando è realizzato in collaborazione con “Never Alone – Per un domani possibile”, iniziativa nata nell’ambito del programma europeo “EPIM – European Programme for Integration and Migration” e promossa da Fondazione Cariplo, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CON IL SUD, Fondazione CRT, Fondazione CRC, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Peppino Vismara, ed è in continuità con i bandi precedenti realizzati nel quadro di tale iniziativa.
Con i Bambini intende sostenere interventi, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che contribuiscano a offrire opportunità educative e di inclusione alle e ai giovani migranti, di età compresa tra i 17 ed i 21 anni, che hanno fatto ingresso in Italia da minorenni e da soli, fornendo loro un percorso di inserimento lavorativo di medio-lungo periodo, soluzioni abitative adeguate e l’integrazione in reti e relazioni sociali solide.
Possono partecipare al bando partenariati composti da almeno 4 enti: un’organizzazione di Terzo settore con ruolo di soggetto responsabile ed almeno due anni di anzianità; almeno un altro ente di Terzo settore con esperienza negli ambiti previsti dal bando; almeno un soggetto autorizzato allo svolgimento di attività di intermediazione al lavoro e almeno un partner pubblico il cui ruolo risulti funzionale al raggiungimento degli obiettivi previsti. Inoltre, potranno far parte del partenariato anche altre organizzazioni non profit, istituzioni, enti di formazione e della ricerca, imprese. Le proposte dovranno prevedere interventi in almeno due delle tre aree geografiche previste nel Bando (Nord, Centro, Sud e Isole).
Ciascun ente non potrà prendere parte a più di un progetto, che sia in qualità di proponente che di partner: Fanno eccezione unicamente le amministrazioni locali e territoriali (Comuni, regioni, ASL…), gli istituti scolastici, le università e i centri di ricerca che possono partecipare, in qualità di partner, a più progetti. Importante annotare anche la condivisione del contributo richiesto, che non dovrà essere gestito da alcun soggetto della partnership per una quota superiore al 50%; almeno il 65% delle risorse dovrà inoltre essere amministrato da enti del terzo settore.
Complessivamente, attraverso il bando “Un domani possibile” sono messi a disposizione 5 milioni di euro.
Le reti potranno richiedere un contributo compreso tra 400.000 e 900.000 euro, garantendo una quota di cofinanziamento pari ad almeno il 15% del costo totale. Attenzione: non è possibile valorizzare il lavoro volontario né beni mobili e immobili.
I progetti devono essere presentati esclusivamente online, tramite la piattaforma Chàiros, entro il 9 ottobre 2020. Le proposte valutate positivamente saranno sottoposte ad un’ulteriore fase di progettazione esecutiva in collaborazione con gli uffici di Con i Bambini, al termine della quale si procederà all’eventuale assegnazione del contributo. Come per i precedenti bandi di Con i Bambini, è prevista la valutazione di impatto dei progetti finanziati attraverso una successiva selezione di un ente terzo, in modo da poter procedere a una valutazione complessiva dell’efficacia delle azioni realizzate.
Per maggiori informazioni:
https://www.conibambini.org/un-domani-possibile-per-i-minori-stranieri-che-arrivano-soli-in-italia/
OPPORTUNITÀ PER CINEMA E TERZO SETTORE: AL VIA “SOCIAL FILM PRODUCTION CON IL SUD”
AL VIA IL “SOCIAL FILM PRODUCTION CON IL SUD”
RACCONTARE IL SUD ATTRAVERSO I SUOI FENOMENI SOCIALI
Dopo il successo della prima edizione, ritorna “Social Film Production Con il Sud” il bando che fa incontrare il mondo del Cinema – imprese cinematografiche italiane o internazionali – con il Terzo settore – organizzazioni non profit meridionali – per raccontare il Sud Italia attraverso i suoi fenomeni sociali. L’iniziativa è promossa da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Apulia Film Commission che mettono a disposizione complessivamente 400 mila euro per produrre 10 opere in altrettante categorie tematiche: “Ambiente”, “Cultura”, “Legalità”, “Territorio”, “Diritti”, “Nuove generazioni”, “Il pensiero femminile”, “Cittadinanza attiva”, “Oltre i luoghi comuni” e “Emergenza Covid”.
Il bando, la cui scadenza è fissata per il 30 settembre 2020 alle ore 12, è disponibile nella sezione “Bandi e iniziative” del sito di Fondazione con il Sud, sul sito di Fondazione Apulia Film Commission al seguente link, nonché sul sito dell’iniziativa www.socialfilmproductionconilsud.it.
L’obiettivo principale della nuova edizione, è di promuovere e favorire la collaborazione tra due mondi apparentemente lontani, quello del cinema e del terzo settore, per raccontare il Sud Italia attraverso i suoi fenomeni sociali. L’avviso pubblico “Social Film Production Con il Sud” (evoluzione del precedente “Social Film Fund Con il Sud”), vede insieme per la seconda volta come ideatori e promotori dell’iniziativa la Fondazione CON IL SUD e la Fondazione Apulia Film Commission. In particolare, le due Fondazioni mettono a disposizione complessivamente 400 mila euro per la realizzazione di 10 opere filmiche (40.000 euro complessivi a progetto), tra documentari (Categoria DOC, con durata tra 20 e 52 minuti) e cortometraggi (categoria SHORT, con durata tra 5 e 20 minuti).
L’iniziativa si rivolge a partenariati composti da almeno tre organizzazioni: l’impresa cinematografica proponente dovrà essere affiancata da almeno due realtà del Terzo settore meridionale (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia), che avranno un ruolo di valorizzazione e promozione della tematica affrontata, nella fase di ideazione e produzione e/o in quella di divulgazione. Le riprese, così come le attività di promozione sul territorio, potranno essere svolte in Puglia e nelle altre regioni meridionali.
Con riferimento al nucleo narrativo dei progetti, il bando prevede nello specifico 10 categorie tematiche: AMBIENTE (tutela, cura e valorizzazione del patrimonio ambientale; valorizzazione e promozione del paesaggio; biodiversità; sviluppo sostenibile); CULTURA (tutela, cura e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale; promozione culturale; turismo culturale); LEGALITA’ (educazione alla legalità; contrasto alla criminalità organizzata; valorizzazione di beni confiscati alle mafie; percorsi di inclusione socio-lavorativa di persone detenute); TERRITORIO (promozione dell’economia sociale nell’ambito dello sviluppo del territorio; recupero di terreni abbandonati; resilienza; housing sociale; periferie urbane; spopolamento aree interne); DIRITTI (cura e integrazione delle persone con disabilità e degli anziani; integrazione degli immigrati; contrasto alla violenza e promozione della parità di genere); NUOVE GENERAZIONI (servizi per l’infanzia, contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa; contrasto al lavoro minorile; accoglienza e interazione dei minori stranieri non accompagnati; promozione dei giovani talenti in ambito economico sociale e della ricerca scientifica); IL PENSIERO FEMMINILE (il femminile oltre ogni stereotipo in ambito sociale, culturale, economico, scientifico); CITTADINANZA ATTIVA (promozione della cittadinanza attiva, volontariato; promozione della partecipazione attraverso lo sport sociale o l’arte); OLTRE I LUOGHI COMUNI (contrasto alla narrazione stereotipata di comunità e persone); EMERGENZA COVID (solidarietà e promozione del valore di comunità in risposta all’emergenza sanitaria, sociale ed economica, causata dal coronavirus).
Ogni impresa cinematografica potrà partecipare, con lo stesso progetto, a più categorie tematiche o presentare più progetti su differenti categorie tematiche (regista e organizzazione non profit potranno però collaborare con una sola impresa cinematografica). I temi sociali indicate nelle dieci categorie potranno essere affrontate con linguaggi e stili differenti, non tralasciando i più “leggeri” e accessibili come ad esempio quelli della commedia.
L’iniziativa è realizzata da Fondazione CON IL SUD e Apulia Film Commission, finanziata dalla Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale, nell’ambito del Piano strategico “Custodiamo la Cultura in Puglia” a valere su risorse FSC Puglia 2014-2020 – Patto per la Puglia e da risorse proprie di Fondazione CON IL SUD.
Le organizzazioni di volontariato e le società di produzione cinematografica interessate ma senza partner pregrassi possono inscriversi all’apposita bacheca on line disponibile a questo link:
Per informazioni:
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Pubblicato l’avviso 2/2020 relativo al finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale: iniziative almeno su 10 regioni
C’è tempo fino alle ore 15 di giorno 1 settembre 2020 per presentare la domanda di finanziamento per le iniziative e i progetti di rilevanza nazionale relativi all’art. 72 del Codice del terzo settore.
Almeno 10 regioni coinvolte (comprese le Province autonome di Trento e Bolzano): è questo l’ambito territoriale minimo indicato dal bando, per progetti compresi tra 12 e 18 mesi.
Le iniziative e i progetti di rilevanza nazionale devono essere presentati da: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore iscritte nel registro unico del Terzo settore (o ai Registri attualmente in vigore), anche attraverso le reti associative di cui all’articolo 41 del D.lgs 117/2017 e s.m.i: a disposizione 12.630.000 euro così come indicato dall’Atto di indirizzo 2020 (oltre 2.000.000 di euro in meno rispetto all’anno precedente). Le proposte potranno essere presentate da enti in forma singola o in partenariato.
Principio ispiratore dell’avviso è l’Agenda 2030: le iniziative e i progetti ammessi al finanziamento con le risorse del Fondo per l’anno 2020 potranno infatti riguardare massimo 3 obiettivi generali e 3 aree prioritarie di intervento del programma Onu, disponibile qui in estratto (https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/Terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese/focus-on/Riforma-terzo-settore/Documents/Allegato-1-Avviso-2-2020.odt ).
Ogni soggetto in qualità di proponente e/o capofila, potrà presentare al massimo una proposta progettuale; un’eventuale ulteriore proposta potrà essere presentata solo in veste di partner.
Per la presentazione delle iniziative o progetti dovrà essere utilizzata, a pena di esclusione la seguente modulistica allegata al presente Avviso e disponibile sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al seguente indirizzo: https://www.lavoro.gov.it/notizie/Pagine/Terzo-settore-pubblicato-l-avviso-2-2020-relativo-al-finanziamento-di-iniziative-e-progetti-di-rilevanza-nazionale.aspx
La documentazione richiesta dovrà pervenire, pena l’esclusione, all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre le ore 15.00 dell’ 1 settembre 2020.
Il soggetto richiedente il finanziamento deve riportare nell’oggetto della e-mail la seguente dicitura: “Avviso n.2/2020- art. 72 d.lgs 117/2017 - riservato-non aprire” La suddetta documentazione deve essere trasmessa in formato PDF, WORD ed EXCEL, in un unico file zip.
Per informazioni:
Scadenza: 1 settembre 2020
Dopo l’esordio dello scorso anno, torna il Bando Dono e Dintorni, in una rinnovata edizione.
Il bando è promosso da Fundraiserperpassione, e sostenuto dal fondo aziendale costituito con le finalità di incentivare la cultura del dono e lo sviluppo della professione del fundraiser e del promotore del dono.
L’iniziativa è svolta in collaborazione con ASSIF e in partnership con Rete del Dono, una delle più interessanti piattaforme di donazione online.
Sono previsti due ambiti di finanziamento:
SVILUPPO DELLA PROFESSIONE: Fundraiserperpassione ritiene che i fundraiser e i promotori del dono, oltre alle conoscenze delle tecniche e degli strumenti di fundraising e peopleraising, debbano avere competenze trasversali e soft skill, che aiutino ad affrontare le nuove sfide della professione. L’obiettivo è contribuire al miglioramento delle capacità necessarie ai/alle fundraiser per svolgere quotidianamente e in modo efficace la professione. È inoltre importante che l’esperienza sia fruibile e divulgabile a terzi, proprio nello spirito della massima diffusione e contaminazione del dono.
PERSONAL FUNDRAISING: verrà premiata la miglior esperienza di Personal Fundraising a sostegno di un’organizzazione non profit. Nello specifico sarà valutata la capacità del personal fundraiser di: attivare la propria comunità di riferimento, coinvolgere il maggior numero di donatori, dimostrare un buon grado di creatività, attirare l’interesse della stampa e la visibilità sui social network, ingaggiare influencer.
CHI PUÒ PARTECIPARE:
Persone fisiche in partnership con un’organizzazione non profit che, per ragioni di erogazione del fondo aziendale, sarà la destinataria del contributo.
TERMINI:
Le candidature saranno accettate fino all’1 Settembre 2020.
Per quanto riguarda l’ambito Sviluppo della professione i progetti dovranno essere realizzati entro il 30 Aprile 2021.
Per l’ambito Personal Fundraising sono ammissibili le esperienze realizzate dall’1 Maggio 2019 all’1 Agosto 2020.
Gli esiti verranno comunicati entro il 30 Settembre 2020.
DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DELLA FAMIGLIA
Avviso pubblico EduCare
Scadenza: 31 dicembre 2020
Al fine di incentivare la ripresa delle attività educative, ludiche e ricreative dei bambini e dei ragazzi, fortemente penalizzate dall’emergenza sanitaria da COVID-19 durante le prime fasi, il Dipartimento per le politiche della famiglia pubblica l’Avviso “EduCare”: un avviso pubblico per promuovere l’attuazione di interventi progettuali, anche sperimentali e innovativi, di educazione non formale e informale e di attività ludiche per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza.
I progetti ammessi a finanziamento dovranno avere una durata di 6 mesi e riguardare i seguenti ambiti:
promozione della cittadinanza attiva, del coinvolgimento nella comunità, e della valorizzazione del patrimonio culturale locale; promozione della non-discriminazione, dell’equità e dell’inclusione sociale e lotta alla povertà educativa; promozione della piena partecipazione e del protagonismo dei bambini e dei ragazzi attraverso l’educazione tra pari (peer education) e il sostegno del dialogo intergenerazionale tra bambini, ragazzi, adulti e anziani e le loro famiglie; tutela dell’ambiente e della natura e promozione di stili di vita sani.
La richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale, della durata di 6 mesi, deve essere compresa tra 35.000,00 (trentacinquemila/00) e 150.000,00 (centocinquantamila/00) euro.
Non possono essere considerati ai fini della ammissibilità al finanziamento progetti il cui
Chi può partecipare
- enti locali, in forma singola o associata;
- scuole pubbliche e parificate di ogni ordine e grado;
- servizi educativi per l'infanzia e scuole dell'infanzia statali e paritarie;
- organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di Enti del terzo settore ed enti ecclesiastici e religiosi.
Scadenza
La scadenza dei termini di presentazione delle proposte progettuali è fissata al 31 dicembre 2020.
Quesiti
I soggetti interessati potranno inviare quesiti - fino al 30 novembre 2020 - per Posta elettronica certificata all'indirizzoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando nella voce “oggetto” l’articolo o gli articoli dell’avviso sul quale si intende avere informazioni.
Per maggiori informazioni:
http://famiglia.governo.it/it/avvisi-e-bandi/avviso-pubblico-educar
Film e letture per grandi e piccoli alla Villetta di via Arno
Prosegue il progetto “Biblioteca bene comune”, con un doppio appuntamento previsto per Venerdì 7 agosto, organizzata dal Comitato Città Viva e dal Centro Sociale Ex Canapificio: le letture tratte dal libro illustrato "Nel paese dei mostri selvaggi" di Maurice Sendack e la proiezione del film "Nel paese delle creature selvagge" di Spike Jonze, adattamento cinematografico del libro di Sendack
(Fantastico - USA, 2009 - 101 minuti)
Sarà presente anche Caserta Solidale, con una postazione a cui sarà possibile contribuire alla raccolta fondi per abbattere le barriere architettoniche ancora presenti in tanti giardini della città
La partecipazione è libera e gratuita, e consentita fino a raggiungimento della capienza massima.
Per ulteriori informazioni:
https://www.facebook.com/events/629463344351109